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Intervista ad Andrea Vignola – Football Manager

Ciao a tutti Managers!

Anche oggi siamo pronti per dare spazio alle vostre emozioni. Spazio quindi ad Andrea Vignola.

“Gioco a questo videogame dall’uscita di Football Manager 2015, però lo conosco dal 2013 grazie ai gameplay di Kun Dispa di Football Manager 2014. Football Manager per me è un grandissimo passatempo. A volte ci gioco quando non sono molto felice e, a volte, riesce a tirarmi su; però, capita che mi faccia arrabbiare moltissimo a causa di alcuni errori.

Non ho particolari carriere da raccontare, ma c’è una partita, una delle tante da me giocate: Tianjin Quanjian contro Guangzhou, in vantaggio subito gli ospiti. Dopo 10 minuti 0-2 per loro. Fine primo tempo e siamo 1-5. Cerco di dare una strigliata alla squadra e addirittura ci riesco. Mando in campo Geuvânio al posto di Ke Sun. Il brasiliano in 25 minuti ribalta la partita con una tripletta e ci porta sul 4-5. A 5′ dalla fine l’esterno brasiliano si infortunia e, al suo posto, inserisco Pato, che segna il pareggio, appena prima di infortunarsi ad una gamba(rimarrà fuori 6 mesi, n.d.r.).
Avendo terminato le sostituzioni, fui obbligato a far uscire il Papero e impostai un 4-3-2, senza un vero obbiettivo. Pensavo di aver fatto un punto fondamentale quando, al 94′, il nostro portiere, Zhang, decide di fare un’uscita spericolata su una punta del Guanzhou, che provoca un rimpallo su un nostro difensore, che si conclude con un autogol. È ovvio che, a causa della rabbia, ho rescisso il contratto di Zhang e di 3 dei 4 difensori in campo!!
Per quanto riguarda uno dei giocatori più forti che abbia mai allenato, sono certo nel dire che Nelson Semedo è veramente un fenomeno. Il terzino ex-Benfica, come terzino destro con il compito di attaccare è fenomenale, almeno 1 assist ogni 2 partite. Inoltre, l’ho utilizzato a partita in corso per cambiare modulo, impostandolo come regista mobile o centrocampista di quantità. Altri due giocatori che mi piacciono molto sono Rispoli del Palermo e Parolo della Lazio.

Entrambi li ho provati per la prima volta alla Lazio(acquistati dalla società prima che io arrivassi n.d.r.). Rispoli ottimo sostituto a destra per tutta la fascia, invece, Marco Parolo è molto valido come centrocampista di quantità o come regista arretrato anche fino ai 34 anni. Entrambi li avevo chiamati nella nazionale per delle amichevoli, ma il centrocampista della Lazio si infortunò in vista dei mondiali, mentre l’esterno palermitano fu tagliato alla fine per fare spazio al centrocampista del RedBull Lipsia, Diego Demme (che possiede il doppio passaporto tedesco italiano, n.d.r.).”

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