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Wigan: una nuova era – Football Manager

L’impatto con Wigan è tutt’altro che indimenticabile. La città ed i tifosi sono ancora sotto shock per la fresca retrocessione in League One ed i giocatori, invece hanno deciso di dimostrare tutta la loro gratitudine chiedendo la cessione in massa. Sicuramente l’ingaggio di un allenatore ventisettenne, con alle spalle solo un campionato bielorusso, non ha calmato la piazza, che chiede spiegazioni e fatti concreti, stufi di promesse o parole lanciate al vento.

Le mie le spendo durante la conferenza stampa di presentazione, in una sala deserta, dove solo tre coraggiosi giornalisti hanno avuto il fegato di presenziare. Spiego la mia idea di gioco che non prevede riferimenti offensivi, del fatto che vivere a Wigan non sarà tanto peggio di un anno a Bobruisk e che della rosa attuale conosco solo pochi elementi. Uno di questi è Will Grigg. Proprio lui, quello a cui i tifosi nord-irlandesi avevano intitolato il coro “Will Grigg’s on fire, your defense is terrified, Will Grigg’s on fire” sulle note della hit “Freed from Desire” di Gala.

Anche lui è uno di quei giocatori che stanno sbattendo i piedi per andarsene. Se c’è una cosa che ho imparato negli anni in cui ho giocato ed allenato è che un giocatore scontento è solo un pericolo perché rischia di rovinare il clima e gli equilibri all’interno di uno spogliatoio. Decido dunque che chiunque voglia lasciare Wigan, avrà il mio okay.

E così partono …. giocatori, rimpinguando il budget stipendi e trasferimenti fino a portare quest’ultimo ad otto milioni. La rosa però ora è decimata ed allora bisogna intervenire. Cerco di puntellare i ruoli scoperti per attuare il mio 3-2-2-3 ed allora mi fiondo sui terzini fluidificanti pescando un albanese, Ermir Lenjani dai francesi del Rennes, il barbuto John Brayford e dal Liverpool, come riserva, arriva in prestito Trent Alexander-Arnold, piedino educato, ma ancora tanta esperienza da accumulare.

Rimodello anche il terzetto difensivo aggiungendoci quattro giocatori capaci di impostare e dall’età media Under 23. Transita dalla Juventus Pol Garcia, centrale ex Barcellona reduce dell’esperienza a Latina, Ben Sheaf, elegante stopper poco più che ventenne dall’Arsenal, il veterano della categoria Jack O’Connell e lo svincolato Nathan Thompson dallo Swindon.

In mediana ho bisogno di giocatori che si facciano il cosiddetto mazzo e trovo i profili perfetti in Vajebah Sakor, sempre ex bianconero miracolosamente svincolato, Tom Davies dall’Everton, gioiello di valore assoluto, in prestito biennale dall’Everton e a gennaio a loro si aggiungerà Jay Fulton dallo Swansea.

Davanti arrivano a titolo definitivo il portoghese Luis Gustavo dal Celta Vigo B, Ryan Seager, un 21 enne che sta attraversando un momento difficile di carriera, il talento inespresso di Gedion Zelalem, l’interessantissimo attaccante di sostegno Bradley Dack dal Gillingham , Erik Falkenburg dal Willem II e Cameron Brannagan dai Reds.

La rosa è di qualità ed almeno fino a gennaio potrà contare anche sul reietto attaccante nord-irlandese che nonostante le frustrazioni non ha trovato estimatori disposti a sborsare una cifra accettabile per il suo cartellino.
Non mi nascondo, abbiamo tutto per vincere e dobbiamo farlo, queste sono le direttive societarie, chiare fin dal principio. Lo ribadisco anche di fronte alla stampa prima del debutto in campionato fissato già per inizio luglio.

Non sarà un successo. Contro il modesto Southend arriva soltanto uno striminzito pareggio, frutto di un’opaca prestazione e nell’impegno successivo in F.A. Cup pareggiamo contro l’Hartlepool, squadra di League Two. I dubbi vengono però presto spazzati via e la squadra inanella otto vittorie e due pareggi che la portano in testa alla classifica dopo ¼ del percorso complessivo.

Soltanto un mese dopo il mio arrivo però vengo convocato nell’ufficio del presidente David Whelan. Non ne capisco il motivo, stiamo andando bene. Magari si aspetta qualcosa di più? Oppure non gli piace come gestisco i giocatori?

Niente di tutto questo, mi confessa che è sul punto di vendere il club. Ha ottant’anni e non riesce più a reggere le emozioni e gli scompensi del mondo del calcio. La retrocessione l’ha segnato e non sa se potrà superare un’altra delusione del genere in futuro. Mi dice comunque di non preoccuparmi perché la società finirà in buone mani.

All’indomani tutti i giornali locali riportano la notizia e nel giro di due settimane il passaggio è cosa fatta. Andy Shaw, il nuovo proprietario, entra in punta di piedi senza apportare alcuna modifica e mettendomi a disposizione una somma importante per il mercato di riparazione (20 milioni per i trasferimenti e 20 per gli stipendi). Già gli voglio bene.
Per questo aggiornamento è tutto, il campo mi chiama!

Storia di Fabio Deblasio

About Giangioman

Napoli, 26 anni.
Una passione immensa per i giochi manageriali\gestionali.
Beta Tester e Ricercatore di Football Manager, Admin del gruppo Facebook dedicato a Football Manager.
Collaboratore di Panoz.

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