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JAVIER ZANETTI: LA LEGGENDA DEL “TRACTOR” NERAZZURRO

Javier Zanetti nasce a Bueons Aires il 10 agosto 1973.
Si appassiona al calcio sin da bambino, quando l’Argentina di Mario Kempes e Daniel Passarella vince il Mondiale del 1978.
Tuttavia, nel suo quartiere non esiste un campo da calcio, e solo grazie all’aiuto del papà Rodolfo potrà tirare i primi calci al pallone su un campetto di erba e sabbia.

Rodolfo sarà per Javier una figura fondamentale nella sua carriera, un uomo che sempre ha dato fiducia al figlio.
Nel 1982 inizia a giocare nell’Independiente, di cui è prima di tutto tifoso, ma dopo ben 7 anni i dirigenti decidono di tagliarlo fuori dalla squadra in quanto ritenuto troppo debole fisicamente.

Una nuova opportunità gli viene data dal fratello Sergio, che milita nella squadra del Tallares; Javier accetta, e da qui nasce il suo soprannome “Pupi”, in quanto nella squadra giocano già ben 5 Javier.
Debutta da titolare nel mondo dei professionisti il 12 settembre 1992, nella partita Tallares vs Ituzaingò, terminata 0-0.
Con il Tallares, totalizza ben 33 presenze.

Nell’estate del 1993 viene acquistato dal Banfield, squadra della Primera Divisiòn argentina; veste la maglia numero 4, numero che non ha mai più abbandonato.
Le sue prestazioni in questa squadra gli valgono la convocazione nella Nazionale Argentina.
Mica male per un ragazzo giudicato troppo debole per il calcio !

Il 13 maggio 1995 Javier viene acquistato dall’Inter di Massimo Moratti.
Durante il primo allenamento Giuseppe Bergomi, allora capitano dei nerazzurri, dice: “Primissimo allenamento, facciamo possesso palla. Lui non la perde mai, gli resta sempre incollata al piede. Quel giorno pensai che avrebbe fatto la storia dell’Inter”.

Esordisce in serie A il 27 agosto 1995 a 22 anni, nella partita Inter vs Vicenza.
Il 28 ottobre 1998 nella gara di Coppa Italia contro il Castel di Sangro, indossa per la prima volta la fascia di capitano.

Con l’Inter, Javier ha vinto tutto:
4 Coppe Italia
4 Supercoppe Italiane
5 scudetti
1 Coppa Uefa
1 Champions League
1 Mondiale per Club

Ha fatto parte della squadra, prima in Italia, che nel 2010 sotto la guida dell’allenatore José Mourinho, vince il Triplete (campionato – coppa Italia – Champions League)
Nello stesso anno, Javier viene inserito nella Fifa World XI, la top 11 dei migliori giocatori.

Nella sua carriera ha battuto diversi record:
– giocatore straniero con più presenze in serie A (615)
– giocatore con più presenze in Champions da capitano (82)
– marcatore più anziano della Champions League (a 37 anni e 71 giorni)
– giocatore straniero più anziano in serie A (sceso in campo a 40 anni e 282 giorni)

Nell’arco di 19 anni passati nell’Inter, è sceso in campo 858 volte, giocando 73.284 minuti, segnando 21 reti e ricevendo 2 sole espulsioni. Si ritira dalle scene calcistiche il 6 maggio 2014 “Ho sognato di chiudere la mia carriera all’Inter, la mia casa ed è un orgoglio poterlo fare”.
Dopo il ritiro è stato nominato Vice-Presidente dell’Inter.

Javier Zanetti

Mi piace anche ricordare la persona di Zanetti come uomo e non solo come giocatore, ricordando una sua frase, tratta dal libro “Javier Zanetti – Giocare da uomo” :
Diventare un personaggio pubblico è un destino che tanti desiderano: la fama e il successo ammaliano leader politici, intellettuali, attori e cantanti, così come noi uomini di sport. Non sono ipocrita, è bello sentire intorno l’affetto dei tifosi e della gente, fa piacere quando i bambini ti chiedono una foto, la maglia, l’autografo. Vorrei solo che l’immagine pubblica non deformasse troppo il carattere reale delle persone, che la vita di un personaggio famoso non venisse schiacciata da una caricatura che, alla fine, rende infelice.

Nel 2002, insieme alla moglie Paula, ha fondato la “Fundaciòn Pupi”, organizzazione che si occupa di fornire necessario sostegno economico ai bambini disagiati e alle loro famiglie nella zona di Buenos Aires.

“C’E’ SOLO UN CAPITANO” urlano dagli spalti i tifosi – un uomo che è rimasto nel cuore delle persone grazie alle sue capacità sportive e alla sua umanità: ancora oggi questo grido echeggia a San Siro.

About Giangioman

Napoli, 27 anni.
Una passione immensa per i giochi manageriali\gestionali.
Beta Tester e Ricercatore di Football Manager, Admin del gruppo Facebook dedicato a Football Manager.
Collaboratore di Panoz.

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