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Marco Van Basten e la storia del Cigno Di Utrecht

Marcel Van Basten, meglio conosciuto come Marco, nasce il 31 ottobre del lontano 1964 ad Utrecht, in Olanda.

Nel 1981, l’ex leggenda rossonera cominciò la sua carriera all’Ajax, dopo brevi parentesi in alcuni club della città natale, di Kurt Linder. Qui, l’anno successivo, debuttò in prima squadra con un gol, in un match di campionato contro il Nec Nijmegen, subentrando al posto di un certo Johan Crujiff.

Nella stagione 1982-83 Marco sigla 9 gol in 20 gare ufficiali, mentre nell’annata successiva mette a segno ben 28 gol in 26 partite, diventando il miglior marcatore dell’Eredivise.

Van Basten riottene questo premio per la terza volta nella stagione 1985-1986 con 37 gol in 26 partite, ricevendo anche la Scarpa d’Oro.

Dopo un brutto infortunio alla caviglia, il Cigno siglò il gol vittoria in finale di Champions League durante la sua ultima partita con l’Ajax, contro il Lokomotive Lipsia.

L’approdo in rossonero

Nell’estate del 1987, passò al Milan per circa 1.7 miliardi di lire. Van Basten segnò sia all’esordio in coppa Italia, contro il Bari, sia all’esordio in campionato contro il Pisa.

A Milano continuarono i suoi problemi fisici: dovette fermarsi nuovamente per un altro problema alla caviglia, durante un incontro di Coppa UEFA con l’Espanyol. A causa di questo infortunio, si dovette operare e fu costretto a 6 mesi di stop.

Torna in panchina nell’ aprile del 1988 per Milan-Empoli, partita fondamentale per la rincorsa sul Napoli di Maradona, in testa alla classifica. Tra i i giocatori che entrano in campo nel secondo tempo vi è il numero 16, Marco Van Basten. Dopo circa un quarto d’ora, porta in vantaggio il Milan. Da quel giorno ricominciò la sua carriera. Il 1 maggio 1988, al San Paolo di Napoli, Van Basten realizza la terza rete dei rossoneri, che vincono così il match e lo scudetto.

La stagione 1988-1989 vede il ritorno del Milan in Champions League, dopo 9 anni. Van Basten sigla ben 32 gol e nell’89 si aggiudicò il suo secondo Pallone d’Oro. Successivamente, trascinò i rossoneri alla conquista della Supercoppa Europea, contro il Barcellona.

Durante la sessione calcistica successiva, si fece operare al menisco e ciò causò oltre 2 mesi di stop. Dopo l’ennesimo stop, guadagnò il titolo di capocannoniere della Serie A, vinse una Champions League, una Supercoppa Europea e una Supercoppa Intercontinentale.

Nel 1991, al Milan arrivò Fabio Capello, che sostituì il leggendario Arrigo Sacchi. In quell’annata vinse nuovamente la classifica marcatori con 25 reti in Serie A.

Nella stagione 1992-93 ricevette il suo terzo Pallone d’Oro, eguagliando Crujiff e Platini.

Chiude l’ultima stagione della sua carriera con 20 reti in 22 match, tra campionato e coppe, ed uno stop di 4 mesi dopo un’altra operazione alla caviglia.

Nel 1993, Van Basten si sottopose al quarto intervento chirurgico alla caviglia, passarono 2 anni, durante i quali cercò di tornare in campo. Il 17 agosto annuncia la decisione di ritirarsi definitivamente dal calcio giocato, a soli 30 anni.

 

 

 

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